Nel centro di Belprato, leggermente sopraelevata su un terrapieno raggiungibile da una scalinata in pietra, la Chiesa di Sant’Antonio Abate domina il borgo con discreta eleganza. Ricostruita tra il 1735 e il 1740 su un edificio più antico, già documentato tra il XIII e il XIV secolo, è parrocchia dal 1603 e rappresenta uno dei principali riferimenti spirituali e artistici della comunità.
La facciata, sobria ma ben proporzionata, è impreziosita da un portale scolpito in pietra locale e da un timpano armonioso con pennacchi lapidei. Varcando l’ingresso, l’interno sorprende per la ricchezza decorativa: la navata unica, coperta da volta, è interamente affrescata e scandita da quattro altari laterali.
Il presbiterio, più raccolto, custodisce uno dei tesori più preziosi della chiesa: una magnifica ancona lignea barocca realizzata dai Boscaì di Levrange, ornata da trentadue angeli scolpiti che incorniciano la pala di Antonio Paglia del 1740, raffigurante la Vergine col Bambino e Sant’Antonio Abate. Tra le altre opere di rilievo si trovano l’altare della Madonna, ancora opera dei Boscaì, e la pala con San Luigi Gonzaga dipinta da Francesco Noventa intorno al 1840.
Nel silenzio raccolto delle montagne, questa chiesa unisce arte, storia e devozione, raccontando secoli di fede e maestria artigianale.
